L’attività dell’Istituto "Pietro Sella" iniziò nel 1865
come Scuola Tecnica privata.
La scuola fu fondata dall'imprenditore di Mosso Pietro Sella il minore, da non confondere con il pioniere dell’industria laniera biellese che aveva fondato il primo lanificio a lavorazione meccanica introducendo i nuovi macchinari tessili provenienti dal Belgio nel 1817.
Nel suo testamento del 25/3/1862 Pietro Sella il minore, lasciava 30.000 Lire perché si istituisse in Mosso una "Scuola Tecnica di disegno, calcolo e geometria applicata alle arti e mestieri, ed in cui si potesse insegnare la lingua francese, l’agricoltura, regole di commercio e tutte quelle materie più adatte al benessere del paese".
L'edificio, una casa in borgata Mongiachero, venne acquistato il 2/10/1863.
Il progetto ebbe sostenitori nelle figure di O. Boggio, V. Ormezzano e mons. De Bernardi che fece sua l’idea del Prof. Machetto di istituire una scuola commerciale.
L’industriale di un tempo, infatti, si dedicava alla cura del lavoro e delle macchine mentre l’amministrazione della fabbrica era affidata ad un solo segretario, spesso poco esperto, con al massimo la licenza tecnica. Si dice che i dati per il controllo della lavorazione fossero ignorati, gli acquisti erano fatti lesinando il centesimo e lo smercio veniva approntato dal proprietario dell’industria "andando in viaggio" per accaparrarsi i clienti, sia che fossero grossisti, sia che fossero semplici dettaglianti.
L’esigenza di una scuola che preparasse dei quadri particolarmente versati nel settore amministrativo era quindi molto sentita.
Nell'anno scolastico 1865-66 venne istituita La "Scuola Tecnica Privata" di Mosso. Ad essa affluirono tutti gli studenti della valle di Mosso e delle valli limitrofe.
La scuola venne pareggiata nel 1921 e con R.D. 19 marzo 1925 divenne statale col nome di "Scuola Commerciale Pietro Sella" , la prima in provincia e la settima in Italia in ordine di istituzione.
Collegato alla Scuola Commerciale era attivato un triennio preparatorio divenuto in seguito Scuola di Avviamento; le due scuole vennero divise il 1° ottobre 1962.
A.S. 1963-64 : la Scuola Commerciale fu trasformata in Istituto di Stato per il Commercio "I.P.C. Pietro Sella". Era una sezione staccata dell’I.P.C. "B. Lanino" di Vercelli
1972 - I.P.C. PIETRO SELLA - triennio con qualifica
A.S. 1972-73: l'Istituto "I.P.C. Pietro Sella" ottenne l’autonomia. Il corso di studi era di tre anni con un diploma finale di Addetto alla Contabilità d’Azienda o Addetto alla Segreteria d’Azienda.
1976 - attivazione del biennio post-qualifica
A.S. 1976-77: attivazione del biennio post-qualifica per Segretario d’Amministrazione. Sospeso nel 78/79 per insufficienza di iscritti, ma ripreso l’anno successivo con svolgimento serale.
1981 - riattivazione del biennio post-qualifica con 2 corsi
Dall’81/82 sotto la presidenza della prof.ssa Emilia Bertola ( che raggiunge il traguardo della pensione proprio nell'82 dopo moltissimi anni al pietro Sella) il biennio post qualifica ritornò diurno aggiungendo anche il corso di Analista Contabile.
L'orario era di 36 ore settimanali che si svolgevano solo al mattino dal lunedi al sabato con moduli orari di 50 minuti.
1988 - PROGETTO '92
1988: Progetto '92: Nell’anno scolastico 1988/89 sotto la dirigenza di Nicola Sacco , viene attivato il "Progetto ‘92". Esso innovava radicalmente l’Istituto Professionale abolendo alcune materie obsolete, quali Stenografia e Dattilografia sostituite da Laboratorio Trattamento Testi, rinforzando le materie dell’area di base, inserendo materie nuove quali Scienze della Terra e Diritto, ma soprattutto istituendo per le classi prime, seconde e terze 4 ore di Area di Approfondimento in aggiunta alle 36 ore curricolari.
E’ questo, uno spazio, programmato dal Consiglio di Classe, in cui possono venire proposti: interventi didattici integrativi, progetti di gruppo, consulenza di esperti per le attività di Educazione alla Salute.
Anche gli studenti del biennio post-qualifica sono tenuti, oltre alle 30 ore settimanali di lezione curricolare, anche alla frequenza di un corso di professionalizzazione (chiamato TERZA AREA) che preveda lezioni teoriche e stage per complessive 600 ore annue.La scelta del tipo di corso di professionalizzazione è fatta dall'istituto e prevede l'intervento di esperti esterni.
L'orario è di 40 ore ( 36+4 approfondimento) per il triennio iniziale; 30 ore + 6 di "terza area" per il biennio post qualifica. Le lezioni si svolgono al mattino dal lunedì al sabato più un rientro pomeridiano per ciascuna classe dalle 13:00 alle 15:20 con moduli orari da 50 minuti.
maggio 1990 - viene inaugurato il NUOVO EDIFICIO in via Mongiachero
Nell'anno scolastico 1990 viene istituito il corso per Operatore dei servizi Turistici.
Intanto il Progetto '92 diventa Ordinamento e vengono istituiti Nuovi Profili Professionali.
L’Analista Contabile e il Segretario d’Azienda diventano Operatori della Gestione Aziendale OGA (classe terza) con la qualifica di Tecnico della Gestione Aziendale TGA (diploma di maturità) che è fondamentalmente un operatore esecutivo polivalente di supporto ai quadri intermedi.
L’Operatore Turistico diventa Operatore delle Imprese Turistiche OIT (classe terza) con la qualifica finale di Tecnico delle imprese turistiche TST ( diploma di maturità).
Dal settembre 1991, dopo nove anni di avvicendamenti alla Presidenza, il Prof. Giovanni Maria Parodi diventa il nuovo preside del professionale . Vi rimarrà per 8 anni.
Nell'anno scolastico 1992-93 venne attivato, in accordo con le direttive ministeriali, il C.I.C. (Centro Informazioni e Consulenza), configurandosi come luogo di comunicazione e ascolto, dibattito, progettazione e realizzazione delle attività del Progetto Giovani, in un’ottica di prevenzione del disagio.
1997 - I.P.S.S.C.T.S. "PIETRO SELLA"
Nel 1997 nuova denominazione : I.P.S.S.C.T.S. "PIETRO SELLA". In quell'anno viene attivato (per rispondere a nuove esigenze territoriali) il corso di Operatore per i Servizi Sociali OSS (classe terza) con la qualifica finale di Tecnico dei Servizi Sociali TST ( diploma di maturità ). Questo permette l'acquisizione in seno al Collegio Docenti di nuove figure professionali e l'instaurazione di una maggior attenzione verso le problematiche sociali.
L’istruzione professionale di Stato rinnova profondamente la sua strategia formativa ricercando una sintesi di cultura e professionalità di respiro europeo.
Nell'anno scolastico 1999-2000 il Prof. Flavio chiastellaro assume la dirigenza dell'Istituto.
2000 - settimana europea
Nell'anno scolastico 2000-2001 viene introdotta la settimana europea e pertanto le lezioni si svolgono al mattino dal lunedì al venerdì (30) con due rientri pomeridiani di quattro ore ( tot=8 ore) ciascuno anticipati dalle 13:30 alle 16:50. Il modulo orario è di 50 minuti. Le ore settimanali per il triennio sono 40 e pertanto è necessario recuperare in corso d'anno 2 ore di approfondimento settimanali perse mediante uscite di istruzione e effettuazione in corso d'anno di una settimana di approfondimanto in itinere.
Dal settembre 2000 la dirigenza viene assunta dalla Prof.ssa Caci Rosalba. Ricoprirà tale ruolo per 7 anni consecutivi.
2005 - corso serale per 4 anni
Nell'anno scolastico 2005-2006 viene Istituito un corso Serale ad indirizzo Sociale che proseguirà fino al 2009-2009.
Esso è motivato dall'esigenza di rispondere alla richiesta di molti adulti, che già lavorano nel settore sociale, di approfondire il proprio “bagaglio culturale” e conseguire un diploma di scuola superiore. Si propone inizialmente una classe per il biennio ( I e II ) e una classe terza.
Considerata la risposta positiva ottenuta dall’avvio, si propongono per gli anni 2006, 2007 e 2008 i corsi per il completamento del percorso formativo fino alla classe quinta.
Il corso serale si tiene a Biella: due anni presso l'IPSIA G Ferraris e altri due presso L'ITIS Q. Sella.
A partire dall'anno scolastico 2006-2007, per uniformare la scansione oraria con gli altri Istituti di Mosso in accordo con l'azienda dei trasporti pubblici, vengono modificati gli orari pomeridiani, prevedendo: per il triennio iniziale tre rientri di tre ore ciascuno dalla 13:30 alle 16:00 nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì; per il biennio post qualifica due rientri pomeridiani (sempre con moduli orari da 50 minuti) negli stessi orari.
2007- riduzione oraria a 36 ore - abolita l'area di approfondimento
il 30 maggio 2007 il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni firma il decreto per la riduzione dell'orario da 40 a 36 ore settimanali. Il provvedimento, che interessa solo il primo biennio, si applica in modo graduale alle prime classi dell'anno scolastico 2007/2008, con estensione alle seconde classi nell'anno successivo. Gli istituti professionali continueranno ad attuare i percorsi di studio previsti dall'attuale offerta formativa, mentre le attività dell'area di approfondimento potranno essere svolte utilizzando il 20% del curricolo rimesso all'autonomia delle scuole. Il provvedimento ha comunque carattere transitorio in attesa della riforma complessiva del sistema dell'istruzione tecnica e professionale delineata dell'art. 13 della legge n. 40/2007.
In pratica vengono tolte le 4 ore di approfondimento: ciò comporta il vantaggio della riduzione progressiva dei rientri pomeridiani da tre a due anche per le classi prime, seconde e terze, a regime nell'A.S. 2009/2010.
Nell'anno scolastico 2007-2008 il ruolo di dirigente viene assunto da Adalberto Codetta Raiteri ( per 2 mesi) e da Antonia Doglietto per la restante parte dell'anno scolastico.
Nell'anno scolastico 2008-2009, nuovamente sotto la dirigenza di Codetta, inizia un procedimento amministrativo che, quando completato dalla Regione Piemonte, condurrà alla nascita, nell’anno scolastico 2009-10, di una nuova istituzione di scuola secondaria di secondo grado incardinata nei territori delle Valli di Mosso e Sessera e con tre sedi.
La scuola verrrà denominata Istituto di Istruzione superiore del Biellese Orientale.
2009-2010 : IIS PIETRO SELLA = I.I.S.B.O
I.P.S.S.C.T.S. PIETRO SELLA,
I.T.C. " Adriano Motta",
Liceo Scientifico di Valle Mosso.
Questi istituti vengono aggregati ma già a partire dal mese di novembre l'assessore provinciale Biollino Mariella propone una nuova riaggregazione per lo Scientifico con Cossato ed un accorpamento dell'IISBO con l'alberghiero di Trivero e con l'IPSIA di Biella ( poi ritrattata ).
Tale prospettiva creerebbe una mega scuola professionale-tecnica di difficile gestione ed incontra il parere sfavorevole di tutto il personale della scuola e degli studenti che si mobilitano
con manifestazioni e dibattiti appoggiati anche dagli amministratori locali.
Per fortuna tale soluzione non viene approvata dalla regione.
22 gennaio 2010 : La provincia, vista la delibera regionale del 18 gennaio che nega l'accorpamento dell'IISBO con l'alberghiero di Trivero, approva la prosecuzione per l'anno scolastico 2010-2011 dell'Istituto IISBO formato dail'Istituto Motta e dal professionale Pietro Sella.
Le scuole tecniche e professionali di Mosso sono soddisfatte dell'accordo raggiunto, che valorizza l'Istruzione tecnica e professionale del nostro territorio.
FORMAZIONE PROFESSIONALE E TERRITORIO
L’Istituto, da anni opera per formare persone i grado di inserirsi in modo efficace nel tessuto sociale e produttivo locale; i corsi vengono predisposti ponendo attenzione alla persona degli studenti, alle loro aspettative, cercando di coniugarle con le esigenze che esprime il territorio.
Ora, utilizzando le competenze professionali che esprime il personale e le risorse strutturali disponibili, intende realizzare servizi di formazione professionale e culturale per i diversi soggetti presenti sul territorio che, in forma singola o associata, ne facciano richiesta.
Comunque, la realizzazione di tali servizi non dovrà compromettere, neppure parzialmente, il corretto svolgimento della vita della comunità scolastica ed il raggiungimento dei suoi fini, essendo questa la missione fondamentale dell'Istituto.
Le scelte educative fondamentali
L’istituto si propone di dare vita ad una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale; chi ne fa parte è chiamato a vivere i valori democratici. Sono soggetti costitutivi della comunità scolastica gli studenti, i docenti, il capo d'istituto e il personale scolastico. I genitori hanno il diritto-dovere di partecipare alle scelte della vita scolastica, concorrendo ad orientarla verso obiettivi il più possibile condivisi.
La comunità ha quale obiettivo centrale la crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio la realizzazione del diritto allo studio.
La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni pregiudiziale ideologica, sociale e culturale .
Accoglie giovani in situazione di handicap e di svantaggio, considera la loro presenza una ricchezza per tutta la comunità che, grazie a tali presenze, realizza una crescita migliore sul piano umano nonché rispettosa della differenza e della diversità di cui ognuno è portatore.
Le differenze, la diversità di opinioni, una conflittualità che si realizzi nel rispetto delle regole del confronto, devono essere positivamente vissute come un fattore indispensabile per assicurare la crescita della comunità scolastica.

